Vitamina C: gli alimenti più ricchi

La vitamina C, dal punto di vista chimico chiamata acido ascorbico, è una molecola solubile in acqua presente naturalmente in alcuni cibi. È una molecola delicata, poiché sensibile alla luce, all’aria e alla temperatura. Questi tre elementi sono infatti in grado di ridurre notevolmente il contenuto di vitamina C di un alimento: per questo è utile consumare frutta e verdura fresche, il prima possibile dopo la raccolta e la maturazione.

Come le altre vitamine, anche questa viene assunta dal nostro organismo solo con l’alimentazione: le nostre cellule non sono in grado di sintetizzarla. È una molecola indispensabile per la salute: ha una efficace azione protettiva e ritardante nei confronti del processo di invecchiamento, stimola la produzione di collagene a livello cutaneo, nei tendini e nelle ossa, migliora il tono e la compattezza dell’epidermide, rende più forte il sistema immunitario ed è utile anche per contrastare gli sgradevoli effetti delle allergie stagionali.

Vitamina C e salute

Clinicamente hanno una rilevanza sia la carenza che l’eccesso della vitamina C. Lo scorbuto, la malattia derivante dal deficit nell’assunzione, si manifesta con stanchezza, debolezza, dolori muscolari e mancanza di appetito. Nei casi più gravi si verificano emorragie a livello cutaneo dette petecchie, quindi tumefazione e gonfiore delle gengive e sanguinamento dal naso. In pratica, l’assenza di una quantità sufficiente di vitamina C causa un difetto di formazione del collagene e, dunque, l’indebolimento delle ossa, delle cartilagini articolari e dei denti. Al contrario, dosi troppo elevate di vitamina C possono causare disturbi intestinali e diarrea, quindi favorire la formazione di calcoli renali. Nessun effetto avverso è stato riportato per dosi minori o uguali a 1.000 mg al giorno.

La dose giornaliera consigliata (RAD) è, per un adulto sano, 80 mg al giorno, mentre in gravidanza e allattamento la quantità raccomandata è rispettivamente 100 e 130 mg giornalieri.

Alimenti ricchi di vitamina C

Questa vitamina è ampiamente diffusa nella frutta fresca. Fra le tante pietanze, si elenva:

  • agrumi;
  • ananas;
  • kiwi;
  • fragole;
  • ciliegie.
  • lattuga;
  • radicchio;
  • spinaci;
  • broccoli, cavoli, cavolfiori;
  • pomodori;
  • peperoni;
  • patate novelle.

Il peperone rosso maturo crudo, a parità di peso, contiene 4-5 volte più vitamina C rispetto ad una arancia fresca. Una porzione di frutta e verdura, alla fine di un pasto con vegetali ricchi di ferro, serve inoltre per favorire l’assunzione di questo microelemento, molto diffuso nel mondo vegetale ma senza acido ascorbico davvero poco disponibile per l’assorbimento.

(fonte: http://www.greenstyle.it/alimenti-ricchi-vitamina-c-111747.html)

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